Genova / Milano – Per gestire un team da regata competitivo come il Fast and Furio Sailing Team, non basta conoscere il vento e la rotta, serve una visione. Ecco perché dietro ogni vittoria in mare, ci sono chilometri macinati a terra.
Siamo appena rientrati da una due giorni di trasferta fondamentali per definire i nuovi assetti della stagione 2026.
Il primo pit-stop è stato a Ronco Scrivia da Racing Spirit (parte di Racing Force Group). Proprio come in Formula 1, l’abbigliamento tecnico è parte integrante della performance. Stiamo lavorando al nuovo teamwear che non solo vestirà l’equipaggio, ma sarà disponibile per tutti i nostri fan: un modo per far sentire chiunque parte del team. Ammirare la Ferrari d’epoca di Clay Regazzoni in showroom ci ha ricordato che la velocità è una questione di eredità e precisione.
A Genova, nella nuova sede di North Sails, ci siamo immersi nella tecnologia del futuro. Per un 100 piedi come Arca SGR, le vele non sono semplici motori, ma opere d’ingegneria su misura. Ogni fibra è progettata per gestire carichi estremi e trasformare ogni soffio di vento in puro avanzamento. Il nostro Project Manager Furio Benussi ha incontrato gli esperti della North Sails, perché per una barca complessa come Arca SGR, non esistono soluzioni “standard” ma la ricerca sui materiali e sulla fluidodinamica è ciò che permette al team di guadagnare quei secondi decisivi in regata.
Infine a Milano, nella sede di Arca SGR, abbiamo condiviso eventi e progetti per la nuova stagione e partecipato alla presentazione del libro “Governare le fragilità” di Roberto Garofoli (Presidente di Sezione del Consiglio di Stato) e Bernardo Giorgio Mattarella (Professore ordinario di Diritto Amministrativo). Un confronto di altissimo profilo con relatori del calibro di Elsa Fornero (già Ministra del Lavoro) e Carlo Cottarelli (Economista), moderati da Debora Rosciani
Perché partecipare? Perché il Fast and Furio Sailing Team è un’impresa sportiva del territorio. Creiamo lavoro, innovazione e valore. Rimanere aggiornati sulle dinamiche di sicurezza, istituzioni e competitività del Paese è fondamentale per navigare con consapevolezza anche fuori dal campo di regata.
Navigare verso il futuro significa comprendere il presente. Prossima fermata: il mare.





