REPLICA WILD THING COMUNICATO STAMPA GUARDIA DI FINANZA

Trieste, 26 giugno 2026 

Avuto notizia della diffusione di un comunicato emesso da un organo istituzionale avente ad oggetto le vicende di Wild Thing, il team Fast and Furio Sailing si trova costretto a sottolineare l’inesattezza tanto tecnica, quanto sostanziale delle notizie propagate. 

In sintesi:  

  1. tutt’oggi non consta che Furio Benussi sia mai stato raggiunto da un provvedimento di rinvio a giudizio per reati in materia di evasione Iva. Né che gli sia stato anche solo notificata una richiesta volta alla pronuncia di un tale provvedimento.  
  1. Lo stesso Benussi precisa di esser stato coinvolto nell’indagine non già a titolo di importatore di una barca extracomunitaria bensì quale utilizzatore della stessa, dopo che la medesima si trovava già da anni in territorio comunitario. 
  1. Il medesimo ricorda come il suo interessamento per Wild Thing sia sorto allorquando l’imbarcazione si trovava disarmata e già qualificata come “relitto” a Palma di Maiorca  come abbia acquisito la disponibilità di tale relitto al fine di riattivarlo e portarlo sino alla situazione della barca vincente che è stata ed è tutt’ora, in virtù di intese contrattuali raggiunte con la società proprietaria. 
  1. Fa presente come la sua sostanziale e indiscussa buona fede sia stata implicitamente riconosciuta dalla stessa Procura Europea che, non a caso, e con un provvedimento di natura assolutamente straordinaria, ha inteso affidargli la custodia con facoltà d’uso della barca in sequestro, cosa questa che appunto gli ha consentito di partecipare a tutte le regate della stagione trascorsa (2025). 
  1. Attualmente Wild Thing è libera da ogni vincolo restrittivo in quanto la società armatrice ha, per propria scelta, inteso assolvere a ogni obbligazione tributaria concernente la stessa.  
  1. Sempre per scelta autonoma l’amministratore di quella società, ha ritenuto conveniente porre fine a qualsiasi contenzioso lo riguardasse a mezzo dell’istituto del patteggiamento.  
  1. Non è questa la scelta operata da Furio Benussi che ritenendosi del tutto privo di responsabilità in merito all’ipotizzato reato di evasione Iva, non avrà difficoltà a rispondere delle proprie azioni in ogni sede competente e ciò con la stessa lealtà che lo ha sempre contraddistinto sui campi di regata.  

  

Ufficio Stampa  Fast and Furio Sailing Team 

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