Benvenuti al primo appuntamento con FF History, il nuovo format del Fast and Furio Sailing Team nato per riaprire il nostro diario di bordo. Vogliamo condividere con voi i momenti, le barche e le persone che hanno costruito il DNA del nostro team, portandoci dai successi di ieri alle sfide tecnologiche di oggi.
Per inaugurare questo viaggio nel tempo, non potevamo che scegliere un anno spartiacque: il 2016.
Il battesimo di Alfa Romeo
Se chiudiamo gli occhi, sentiamo ancora il fischio della Bora a 20 nodi che quel 9 ottobre sferzava il Golfo di Trieste. Sulla linea di partenza della Barcolana 48, il team si presentava con una “racing machine” che avrebbe lasciato il segno: Alfa Romeo. Un Mini Maxi 72 che era un gioiello di ingegneria, ma che quel giorno aveva bisogno di cuore e polmoni per domare il mare.
L’effetto “Higuain” e il ritorno dei Benussi
La storia del 2016 non è fatta solo di carbonio, ma di legami ritrovati. Quella regata segnò il ritorno a bordo, insieme, di Furio e Gabriele Benussi. Dopo undici anni di percorsi separati, i due fratelli triestini si ritrovarono a poppa della stessa barca. La stampa non ebbe dubbi nel definire l’innesto di Gabriele come “l’ingresso di Higuain in campo per la Juventus”: un game-changer assoluto.
La regata fu un capolavoro tattico. Dopo un duello ravvicinato con MaxiJena nelle fasi iniziali, Alfa Romeo scatenò la sua potenza nel lato lungo, “demolendo” (per usare le parole dello skipper) ogni resistenza e tagliando il traguardo in un tempo record: 59 minuti e 59 secondi.
“Irripetibile”: un tuffo nella leggenda
Chi c’era sulle rive ricorda ancora l’immagine di Furio Benussi a fine regata: fradicio per il bagno celebrativo nel Molo Audace, con un sigaro tra le labbra e gli occhi lucidi mentre dedicava la vittoria ai genitori, Licia e Dario. “Un qualcosa di irripetibile”, dichiarò a caldo.
Oggi, attraverso la nostra storia, capiamo che quel momento non è stato un traguardo, ma la scintilla che ha alimentato tutto ciò che è venuto dopo, fino ad arrivare alla tecnologia di Arca SGR.
Perché per noi di Fast and Furio, la storia non è un archivio di vecchie foto, ma il vento che continua a spingerci verso la prossima boa.
