Dopo oltre venticinque ore di navigazione e una lunga sfida giocata sul filo delle scelte tattiche, Arca SGR conquista la Loro Piana Giraglia 2026, tagliando per prima il traguardo di Genova in 1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi.
Un successo prestigioso per il Fast and Furio Sailing Team, ottenuto in una delle regate offshore più iconiche e competitive del panorama internazionale, al termine di un’edizione particolarmente complessa dal punto di vista meteorologico.
Una grande classica del Mediterraneo
Organizzata dallo Yacht Club Italiano, la Giraglia rappresenta da oltre settant’anni uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale.
L’edizione 2026 ha visto al via oltre 130 imbarcazioni, dai grandi Maxi Yacht ai più piccoli scafi offshore, impegnati lungo il tradizionale percorso che collega Saint-Tropez, il leggendario Scoglio della Giraglia al largo della Corsica e il traguardo di Genova.
Le previsioni meteo hanno però condizionato la regata fin dalla vigilia. I venti molto leggeri previsti lungo la costa francese hanno portato il Comitato di Regata a modificare il percorso prima della partenza, eliminando il passaggio all’Île du Levant e indirizzando immediatamente la flotta verso il mare aperto.
Una scelta che ha trasformato la Giraglia in una lunga partita a scacchi sul mare, fatta di continui cambi di pressione, salti di vento e scelte tattiche decisive.
Una regata vinta con la testa
In queste condizioni Arca SGR ha saputo mantenersi costantemente nel gruppo di testa, confrontandosi con alcuni dei Maxi Yacht più performanti del circuito internazionale.
La sfida più serrata è stata quella con Magic Carpet E, il Verdier 100 di Sir Lindsay Owen-Jones, che ha tenuto aperta la corsa alla vittoria fino alle ultime miglia.
Determinante è stata la seconda parte della navigazione, quando il team guidato da Furio Benussi è riuscito a recuperare terreno e a interpretare nel modo migliore le condizioni meteo in continua evoluzione, costruendo il vantaggio che gli ha consentito di tagliare per primo il traguardo di Genova.
Magic Carpet E ha concluso la regata appena 5 minuti e 11 secondi dopo Arca SGR, confermando l’altissimo livello tecnico della competizione.
La prima Giraglia dei ragazzi Young
Se la vittoria rappresenta un risultato sportivo di grande prestigio, il suo significato va ben oltre la classifica.
A bordo di Arca SGR erano infatti presenti anche alcuni giovani del progetto Fast and Furio Young e studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova” di Trieste, impegnati nella loro prima partecipazione alla grande classica offshore del Mediterraneo.
Per loro non si è trattato soltanto di una regata, ma di un’esperienza formativa completa: una navigazione d’altura vissuta fianco a fianco con professionisti della vela internazionale, tra turni di guardia, navigazione notturna, analisi meteorologica e gestione delle diverse situazioni che una regata offshore può presentare.
Una vittoria che diventa quindi anche il simbolo di un percorso di crescita che il team porta avanti da anni e che continua a investire sul futuro della vela.
Le parole di Furio Benussi
La soddisfazione per il risultato è racchiusa nelle parole del project manager e skipper del team, Furio Benussi:
“La Giraglia è una regata che non regala mai nulla. Le condizioni erano molto difficili da interpretare e ogni scelta poteva cambiare completamente la classifica. L’equipaggio ha lavorato in modo impeccabile mantenendo concentrazione e lucidità per tutta la navigazione. Questa vittoria ha però un significato particolare perché condivisa con i ragazzi del progetto Young e con gli studenti del Nautico che stanno crescendo all’interno del team. Vederli vivere la loro prima Giraglia e tagliare il traguardo da vincitori rappresenta una soddisfazione enorme e conferma il valore del percorso che stiamo costruendo.”
La soddisfazione di Arca Fondi SGR
Grande entusiasmo anche da parte del title partner del progetto, Arca Fondi SGR, attraverso le parole dell’Amministratore Delegato Ugo Loeser:
“Questa è stata una regata molto tecnica, caratterizzata da vento debole ma estremamente variabile per intensità e direzione. Ci sono stati diversi colpi di scena e non era affatto scontato individuare la tattica migliore. I complimenti vanno ad Arca SGR che, dopo essere stata superata alla Giraglia, è riuscita a recuperare interpretando in modo magistrale tutta la fase finale della regata e continuando a far camminare la barca da veri professionisti. Per noi è una grandissima soddisfazione e siamo sempre più convinti di questo impegno nella vela che continua a regalarci emozioni straordinarie.”
Una vittoria condivisa
Il Fast and Furio Sailing Team desidera condividere questo successo con tutto l’equipaggio che ha preso parte alla regata:
Furio Benussi, Giulia Ascione, Mitja Beltram, Gabriele Benussi, Andrea Ballico, Piero Boldrini, Tomaz Copi, Slavko Cvetkovic, Lorenzo De Stefano, Giulio Gessi, Riccardo Vitalone, Denis Stirbu, Iztok Knafelc, Michele Malandra, Enrico Nali, Marco Totis, Tomas Zajac e Massimiliano Zorzin.
Un ringraziamento speciale va a Piero Boldrini, parte integrante del progetto e dell’equipaggio, che pur non avendo potuto essere fisicamente a bordo continua a rappresentare un punto di riferimento per il team. Anche questo successo porta con sé il suo contributo, la sua esperienza e il suo spirito.
Grazie ai partner
Questa vittoria è il risultato del lavoro di tante persone e della fiducia di chi ogni giorno sostiene il progetto.
Un sentito ringraziamento a:
Arca Fondi SGR, Armare Ropes, Foss Marai, rh+, Oris, Glo, Racing Spirit, Officine FVG, Io Sono FVG, DocFoody, CiviBank, Io Do Una Mano, Il Porto dei piccoli, I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova” di Trieste, The Yard Brisbane, Marlin Yacht Paints, Amigos caffè, Italspurghi Ecologia, Frigerio Viaggi Network, ABC Burlo, Fondazione Pittini
Una rete di realtà che condividono con il team valori, visione e passione per il mare.
La stagione continua
La vittoria nella Loro Piana Giraglia arriva dopo il successo alle Regate di Primavera di Portofino, la conquista della 151 Miglia e il riconoscimento di Arca SGR come Barca dell’Anno.
Un’altra tappa importante di una stagione che continua a confermare la competitività del Maxi 100 e la solidità di un progetto che guarda avanti, investendo sulle persone e sulle nuove generazioni.
Perché le regate sono il palcoscenico.
Le persone sono la storia.
