71ª Regata dei Tre Golfi: Arca SGR porta in mare il futuro della vela

Prima vera regata notturna d’altura per i giovani del team nella classica del Mediterraneo tra Napoli, Ponza e Capri

Napoli, 23 maggio 2026 – La 71ª edizione della Regata dei Tre Golfi, una delle regate offshore più affascinanti del Mediterraneo, è diventata un importante passaggio nel percorso di crescita del progetto Fast and Furio Young.

Il Fast and Furio Sailing Team ha infatti portato in acqua, accanto all’equipaggio senior del Maxi 100 Arca SGR, anche i giovani velisti protagonisti del progetto Young, impegnati per la prima volta in una vera regata offshore notturna all’interno di uno dei contesti più tecnici e competitivi della vela internazionale.Una scelta che rappresenta uno dei tratti distintivi del progetto guidato da Furio Benussi: affiancare esperienza e nuove generazioni in mare aperto, trasformando ogni regata in un’occasione concreta di formazione e crescita.

La Tre Golfi 2026 si è confermata particolarmente complessa dal punto di vista tattico e meteorologico. Condizioni leggere e instabili hanno accompagnato la flotta lungo il tradizionale percorso tra il Golfo di Napoli, Procida, Ischia, Ponza, Capri e Li Galli, rendendo decisive interpretazione meteo, strategia e gestione della navigazione notturna.

Al termine della regata, Arca SGR conclude in settima posizione tra i maxi M1, dopo una prova intensa che ha richiesto continui adattamenti lungo tutto il percorso offshore.

Le condizioni erano molto complicate per un 100 piedi come il nostro,” commenta Furio Benussi, timoniere e project manager del Fast and Furio Sailing Team. “Ma la cosa più importante di questa regata era continuare il percorso del progetto Young. Abbiamo portato a bordo ragazzi giovani affiancati ai senior nei diversi ruoli operativi: prua, drizze, randa, trim. Per molti di loro era la prima vera offshore notturna ed è stato fondamentale fargli vivere un’esperienza completa anche dal punto di vista della sicurezza e della gestione della regata.

A bordo di Arca SGR la struttura senior del team ha affiancato costantemente il lavoro dei più giovani, confermando la volontà del team di investire concretamente nella formazione delle nuove generazioni della vela offshore.

Tra i protagonisti dell’equipaggio, insieme a Gabriele Benussi e Tomaz Copi per la gestione tattica della regata, anche l’austriaco Thomas Zajac, inserito nel gruppo strategico, mentre la navigazione è stata seguita da Giulia Ascione, impegnata anche nel percorso di crescita di Marta Benussi.

“Marta in questa regata ha lasciato il timone per concentrarsi maggiormente sulla navigazione,” prosegue Benussi. “Fa parte del suo percorso: imparare a leggere l’altura da prospettive diverse. Per lei e per gli altri ragazzi è stata un’esperienza molto importante.

Il percorso della Tre Golfi ha confermato ancora una volta tutto il fascino che rende questa regata un riferimento assoluto del panorama offshore internazionale: un mix unico di paesaggio, tecnica e imprevedibilità che da oltre settant’anni richiama alcuni dei migliori team della vela d’altura.

Per il Fast and Furio Sailing Team, la Tre Golfi rappresenta molto più di una regata: è un laboratorio di crescita tecnica e umana, dove esperienza, innovazione e formazione convivono nella stessa navigazione.

Il team arriva all’appuntamento partenopeo dopo un avvio di stagione particolarmente positivo, inaugurato dalla vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e dal riconoscimento assegnato ad Arca SGR come Barca dell’Anno nella 32ª edizione del premio Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela.

Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti offshore della stagione mediterranea, con la consapevolezza di continuare a costruire, regata dopo regata, un progetto che mette al centro il futuro della vela. Prossimo appuntamento il 30 maggio alla 151Miglia con partenza da Livorno.

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